Ritorno alla classicità: Andrea Tortora e il suo panettone Milano perfetto

05/12/2021

Identità Golose Web Magazine a cura di Annalisa Leopolda Cavaleri

Niente glassa, solo materie prime di altissima qualità e attenzione maniacale ai dettagli. La lunga strada per tornare all’essenziale.
Siamo sempre più abituati a panettoni che si trasformano in dolci ricchi di creme, glasse e topping, buonissimi, certo, ma anche sempre più “carichi” e lontani dalla tradizione. E a volte serve un passo indietro, fare un po' di silenzio dento di sè, riflettere e pensare, per “ricentrarsi”.
È quello che ha fatto Andrea Tortora, guru della pasticceria e per anni pastry chef al tristellato St. Hubertus di Norbert Niederkofler, che ora vola da solo col suo brand AT Patissier.
«La mia filosofia è da sempre ricercare l’originale nelle origini e il panettone natalizio non poteva fare eccezione nel mio percorso – spiega Andrea Tortora –. Per me la sottrazione è sempre un’occasione ed è in questo modo che ho deciso di onorare la grande tradizione italiana».
E così, ecco il lungo viaggio per tornare all’essenziale perché il mix di ingredienti che sembrano così semplici - come burro, zucchero, farina, uova, lievito naturale, canditi e miele – possono dare vita a risultati molto diversi tra loro.

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